Eravamo semi
gettati come cadaveri nei campi
con un tremito
tra le righe di una poesia deprimente

tra alti e bassi
innaffiati da qualcosa
lasciati andare
eravamo la linfa dei pini
schegge nelle mani
fino all’arrivo di una pioggia spietata
che è calata in un diluvio invasore
lasciandoci intrappolati
con un corpo piegato
che conserva fiducia
e attese sulla nostra porta
siamo cresciuti come erba gialla della pianura
favole che escono da labbra increspate
come scarpe dimenticate
sotto il portico di una casa
è stato così
e sarà per sempre.

 

Rocker Insane

 

 

 

Disaster Poets

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