Il sangue splendente nell’acquetta della pozzanghera
mischiato al grigio di un’altra preghiera
il dente gratta l’asfalto senza tregua
congelato nel corpo
aspettando quel calore.

Aspetto nel letto con la culla
e bile nelle vene-arterie;
epicento instabile su fondamenta vane
dove il tuo respiro verrà a trovarmi.
Perdendo i sensi chiederò di farmi rapire nella notte.

Danzare,
danzare di nuovo
come un angelo perduto.

Toccare ancora la fiamma forte nel sangue
Ora
Anche se ora non sia ora.
Tutto se ne andrà a svanire
nel più profondo dei bui;
tutto l’universo si strapperà dalla mia mente
come dopo un pensiero mortale,
e respiri intensi con poco ossigeno nelle vene.

Mi duole al cuore sentire il fuoco del sangue.
Che ora non sia ora.
Che il buio mi prenda,
mi prenda per sempre
tra angeli e demoni
con spade bianche e fucili neri.

Il mio desiderio
ancor per molto
vuole essere realtà.

 

Carmine Roma & Flae Dissa

 

Disaster Poets

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