CHI SIAMO

Con l’idea di alimentare spessori congnitivi direzionati all’assimilazione visivo-concettuale delle dimensioni suburbane, sottostrutturalmente collocate al difuori dello spettro del mainstream, poniamo in essere una poesia pregna di imperfezioni e incertezze. Vogliamo documentare attraverso l’arte i drammi della contemporaneità, imprevedibile e temporanea, esacerbata nel marasma delle metropoli.

Celebriamo una poesia che vive nella putrefazione, nel freddo dei tagli che bruciano, come nei cortei-rinoceronti e nelle stazioni esplosive. Tenia contagiosa che si muove nel vortice proteiforme del caos. Ispirata dagli espressionisti tedeschi del ‘900 Gottfried Benn e Georg Heym, come dallo sperimentalismo avanguardista di Cesare Ruffato.


Flae Dissa è di Roma, ha vissuto in Svizzera (Lugano) per necessità soggettive. Si appassiona da anni di underground e sottoculture. Collabora con Cinquecolonne.it e Unoly Black Metal magazine. Dal 2016 columnist presso L’Antikulturale su LaMeteora.info, parla di arte e controcultura.

Carmine Roma è musicista, chitarrista, fotografo/scrittore sull’introspezione psicologica. Teatrante con audiopoesie recitate dal vivo. Il tema che fa capolino qua e là nei suoi racconti è l’ordine futuro. Attivista in label e distro, il suo ultimo libro è “i cercatori del lago di Van”.

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